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Sulle tracce nuragiche - On the Nuragic tracks

N.B., Automatic translation of the English text


Santu Loisu. Sardegna, Italia.

Santu Loisu. Sardinia, Italy.

Camminando nella foresta di Santu Loisu, scopro per caso, da una freccia di legno, l'esistenza del Nuraghe Lo'. Seguo il sentiero che sale e a un certo punto si biforca, continuo lungo la salita. Il bosco fitto mi distrae con la bellezza dei suoi alberi, sughere, pini, mirti, olivi e agrifogli si alternano a cespugli e fiori selvatici immersi nell'erba alta che l'estate ha reso dorata.

Walking in the forest of Santu Loisu, I discover by chance, from a wooden arrow, the existence of Nuraghe Lo'. I follow the path that goes up and at a certain point it forks, I continue along the slope. The dense forest distracts me with the beauty of its trees, cork oaks, pines, myrtles, olive trees and holly trees alternate with bushes and wild flowers immersed in the tall grass that the summer has made golden.

Mi inerpico fino in cima alla salita, ma nessuna traccia del nuraghe; ritorno sui miei passi.

Se decidete di visitare il Nuraghe Lo', visto che non ci sono indicazioni lungo il sentiero, ricordate di girare a sinistra al primo bivio dopo il cartello di legno.

Un albero completamente ricoperto di muschio mi spinge ad uscire dal sentiero, mi piace passare le dita sopra la sua morbidezza e annusarlo, l'odore del muschio evoca sempre la pioggia, il legno umido, la terra.

I climb up to the top of the hill, but no trace of the nuraghe; retrace my steps.

If you decide to visit Nuraghe Lo', since there are no signs along the path, remember to turn left at the first fork after the wooden sign.

A tree completely covered in moss pushes me out of the path, I like running my fingers over its softness and smelling it, the smell of moss always evokes rain, damp wood, earth.

Ed è proprio da lì, alzando lo sguardo, che lo vedo; è bello scoprire il piccolo nuraghe Lò in mezzo alla foresta, con un ciuffo di piante sulla cima. Si appoggia a uno sperone roccioso ed è un unico ambiente davvero minuscolo. Prima di entrare mi guardo intorno, posso immaginare, quasi vedere, la comunità vestita di pelli che viveva in questo bosco migliaia di anni fa e che, masso dopo masso, l'ha costruito a mani nude.

And it's from there, looking up, that I see it; it is nice to discover the small nuraghe Lò in the middle of the forest, with a tuft of plants on top. It leans against a rocky outcrop and is one really tiny room. Before entering I look around, I can imagine, almost see, the community dressed in skins that lived in this forest thousands of years ago and that, boulder after boulder, built it with their bare hands.

Dentro non c'è traccia di scala, ha un'apertura sopra l'architrave e probabilmente aveva una porta di legno ovviamente scomparsa. E' particolare che ci sia sulla parete di fronte all'ingresso, una grande finestra architravata, sormontata da una finestrella.

There is no trace of a staircase inside, it has an opening above the lintel and probably had a wooden door which has obviously disappeared. It is particular that there is on the wall opposite the entrance, a large architraved window, surmounted by a small window.

Mi allontano saltellando sul sentiero, mi da' sempre tanta energia il magnetismo dei nuraghi.

I walk away hopping along the path, the magnetism of the nuraghes always gives me so much energy.

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Sorgono, Sardegna. Italia

Sorgono, Sardinia. Italy.

A pochi chilometri da Sorgono, c’è un luogo pervaso da un’energia sacra e suggestiva, si chiama Biru ‘e Concas. che letteralmente significa ‘sentiero delle teste’, è lì che sono diretta.

Il cancello del sito archeologico è chiuso, vado a leggere il cartello con le indicazioni; lì accanto due francesi stanno pranzando davanti a un camper e mi chiamano per spiegarmi che si entra da una scaletta posizionata sopra il muretto di cinta.

A few kilometers from Sorgono, there is a place pervaded by a sacred and evocative energy, it is called Biru 'e Concas. which literally means 'path of heads', that's where I'm headed.

The gate of the archaeological site is closed, I go to read the sign with the directions; next to it two Frenchmen are having lunch in front of a camper and they call me to explain that you enter from a ladder positioned above the surrounding wall.

Queste scalette a V rovesciata sono frequenti in Sardegna, salgo e ridiscendo, eccomi pronta alla ricerca dei duecento menhir, sparsi in questo vasto territorio abitato da sughere. Sono tutte decorticate e mostrano la "pelle" nuda priva del sughero, liscia e rossa.

These inverted V-shaped ladders are frequent in Sardinia, I go up and down again, here I am ready to search for the two hundred menhirs, scattered in this vast territory inhabited by cork oaks. They are all decorticated and show the bare "skin" without cork, smooth and red.

Nella fantastica libertà di poter camminare in quest'area archeologica senza biglietterie, percorsi obbligati o recinzioni, sento di attraversare il sito come facevano gli antichi nuragici che frequentavano quest'area sacra migliaia di anni fa.

E' anche per questa libertà che amo la Sardegna.

Proseguo, c'è una quercia da sughero imponente che supera l'altezza del palo della luce.

In the fantastic freedom of walking in this archaeological area without ticket offices, obligatory routes or fences, I feel I am crossing the site as did the ancient Nuragics who frequented this sacred area thousands of years ago.

It is also for this freedom that I love Sardinia.

I continue, there is an imposing cork oak that exceeds the height of the light pole.

Le sughere sono state preservate in Sardegna, perché una legge le tutela già dagli anni 30, come componenti importanti dell'economia dell’Isola.

Dopo una salita che mi avvicina all'area dei menhir, sono costretta a fermarmi. E' davvero molto caldo, mi guardo intorno, non c'è assolutamente nessuno nemmeno nello spiazzo sottostante. Mi tolgo gli indumenti fradici di sudore, li metto ad asciugare e mi accascio su una panca avvolgendomi in una sciarpa. All'improvviso, la voce di qualcuno che sta salendo e di cui vedo solo la testa e una mano alzata mi fa trasalire: "Madame Madame!.." Non posso recuperare gli abiti che sono stesi proprio dove l'uomo sta arrivando. ."Madame! Où sont les menhirs ?".

In realtà non lo so, ma senza pensarci un attimo, gli indico la parte opposta di dove sono seduta. L'uomo si dirige da quella parte seguito da una donna ansimante. Ridacchio tra me e me, malgrado la mia piccola trasgressione sono salva.

Scopro i primi menhir poco più in là e la loro vista scatena nella mia testa un’infinità di domande. Che popolo era quello delle grandi pietre? Come mai una concentrazione così grande di menhir nell’area di Sorgono? E in che modo sono collegati al megalitismo celtico dello stesso periodo?

The cork oaks have been preserved in Sardinia, because a law has been protecting them since the 1930s, as important components of the island's economy.

After a climb that brings me closer to the menhir area, I'm forced to stop. It's really very hot, I look around, there's absolutely nobody even in the clearing below. I take off my sweat-soaked clothes, put them out to dry and collapse on a bench wrapping myself in a scarf. Suddenly, the voice of someone who is climbing and of which I see only the head and a raised hand startles me: "Madame Madame!.." I can't recover the clothes that are hanging right where the man is arriving. ."Madame! Où sont les menhirs ?".

I really don't know, but without thinking for a moment, I point him to the opposite side of where I'm sitting. The man heads that way followed by a panting woman. I chuckle to myself, despite my little transgression I'm safe.

I discover the first menhirs a little further on and their sight triggers an infinite number of questions in my head. What people were those of the big stones? Why such a large concentration of menhirs in the Sorgono area? And how are they related to Celtic megalithism of the same period?

Ferma ad osservarli, non ho trovato risposte alle mie domande, bensì altre domande.

Proprio in questo territorio si trova il centro geografico della Sardegna. Si può dire, misurando la mappa del mondo, che il Mediterraneo Occidentale è davvero al Centro del Mondo e la Sardegna spacca in due il 40° parallelo nord, quello che gli Antichi chiamavano la sacra Linea degli Olimpi.

Allora qual' è il senso di questi menhir, più antichi di Stonehenge, posizionati proprio al centro dell'isola? Il mistero sembra invalicabile, ma è certo che tutta quest'area, con i suoi menhir protoantropomorfi e antropomorfi, ci trasmette un messaggio cifrato che ha viaggiato nel tempo e nello spazio per migliaia di anni.

Stop to observe them, I have not found answers to my questions, but other questions.

The geographical center of Sardinia is located in this territory. It can be said, measuring the world map, that the Western Mediterranean is really at the Center of the World and Sardinia splits the 40th parallel north in two, what the Ancients called the sacred Line of the Olympians.

So what's the point of these menhirs, older than Stonehenge, positioned right in the center of the island? The mystery seems insurmountable, but it is certain that this whole area, with its protoanthropomorphic and anthropomorphic menhirs, transmits us an encrypted message that has traveled through time and space for thousands of years.

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Santu Loisu, Sardegna. Italia.

Santu Loisu, Sardinia. Italy.

Le scoperte della giornata mi hanno galvanizzato, è quasi il tramonto ma proseguo fino a un bivio dove un'altra freccia di legno indica delle Domus de Janas. Abbandono l'auto, cammino attraverso una radura con grandi alberi ed entro in un bosco macchiettato di sprazzi di luci e di muschio.

The discoveries of the day have galvanized me, it's almost sunset but I continue to a crossroads where another wooden arrow points to the Domus de Janas. I abandon the car, walk through a clearing with large trees and enter a forest speckled with flashes of light and moss.

Non c'è un sentiero definito e non riesco a trovare le domus. Invece davanti a me grandi querce da sughero. Mi emozionano sempre questi alberi forti e resistenti al fuoco, alberi della memoria. Quando sono denudate come queste, per estrarre il sughero, nel corpo bruno del tronco anche le ferite sembrano lenite dal nutrimento della scorza.

There is no defined path and I can't find the domus. Instead in front of me large cork oaks. These strong and fire-resistant trees, trees of memory, always excite me. When they are stripped like these, to extract the cork, in the brown body of the trunk, even the wounds seem soothed by the nourishment of the bark.

Torno sui miei passi, in lontananza una casetta con degli uomini che chiacchierano, li raggiungo, ottengo le informazioni. Finalmente eccole, minuscole, ineguagliabili, appaiono come un piccolo tesoro del sottobosco, ricoperte di muschio. Sono due le sepolture ipogeiche, monocellulari e all'interno, sul fondo, uno strato compatto di humus.

I retrace my steps, in the distance a small house with some men chatting, I join them, I get the information. Finally here they are, tiny, incomparable, appearing like a little treasure from the undergrowth, covered in moss. There are two hypogeal burials, single-celled and inside, on the bottom, a compact layer of humus.

Mi siedo con la schiena appoggiata all'albero che sembra vegliare su di loro, immagino che i bambini vengano a giocare qui, solo loro possono entrare in queste Domus de Janas, le più piccole che abbia mai visto. Ed è impossibile non pensare alla leggenda che chiama queste sepolture "Case delle fate", come scrive Grazia Deledda: "..le piccole fate stanno nelle loro case di roccia a tessere stoffe d'oro su telai d'oro..".

Al ritorno, quando ripasso dalla casetta, il ragazzo che mi aveva indicato le Janas, Roberto, mi offre un bicchiere di vino. Da un enorme pentolone arriva un profumo irresistibile, chiedo se questo è un ristorante, mi spiegano che è la preparazione di una festa privata che ci sarà il giorno dopo. Cominciano ad arrivare amici, mi presentano tutti, alla fine la moglie di Basilio, il festeggiato, mi invita alla festa. Non mi stancherò mai di ripetere che l'ospitalità è di casa in Mandrolisai.

I sit with my back leaning against the tree that seems to watch over them, I imagine that children come to play here, only they can enter these Domus de Janas, the smallest I've ever seen. And it is impossible not to think of the legend that calls these burials "Fairy Houses", as Grazia Deledda writes: "..the little fairies stay in their rock houses weaving gold fabrics on gold looms..".

On my way back, when I pass by the little house, the boy who had shown me the Janas, Roberto, offers me a glass of wine. An irresistible scent comes from a huge pot, I ask if this is a restaurant, they explain to me that it is the preparation of a private party that will take place the next day. Friends begin to arrive, they all introduce me, in the end the wife of Basilio, the birthday boy, invites me to the party. I will never tire of repeating that hospitality is at home in Mandrolisai.

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Seulo, Sardegna. Italia.

Seulo, Sardinia. Italy.

Dalla strada principale che conduce a Seulo, proprio all'inizio del paese, devio per salutare Patrizia e Cristina dell'ottimo Miramonti, e proprio di fronte, poco lontano, la strada che porta al nuraghe Su Nuraxi 'e Pauli. Appare su un'altura che domina a la vallata del rio Medau, è un monotorre, di circa 7 metri.

From the main road that leads to Seulo, right at the beginning of the town, I take a detour to say hello to Patrizia and Cristina of the excellent Miramonti, and right opposite, not far away, the road that leads to the Su Nuraxi 'e Pauli nuraghe. It appears on a hill overlooking the valley of the Medau river, it is a single tower, about 7 meters high.

E' grande il fascino delle pietre di scisto ed entrando nelle mura spesse oltre 2 metri. vedo due nicchie. di cui una ogivale con la scala di pietra per raggiungere il livello superiore.

The fascination of the schist stones and entering the walls over 2 meters thick is great. I see two niches. one of which is ogival with a stone staircase to reach the upper level.

Salgo i gradini fino in cima, da quassù si domina tutto il paesaggio circostante: il paese di Seulo, la vallata del Rio Medau e il vicino nuraghe di "Su Nuraxeddu" poco più a valle.

I climb the steps to the top, from up here the whole surrounding landscape is dominated: the town of Seulo, the Rio Medau valley and the nearby nuraghe of "Su Nuraxeddu" a little further downstream.

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Tortolì, Sardegna. Italia.

Tortolì, Sardinia. Italy.

Poco lontano da casa c'è l'area archeologica s’Ortali ‘e su Monti, che riassume tre millenni di preistoria su due colline che si fronteggiano: una domus de Janas, la più antica, un nuraghe e una tomba di Giganti, tumbas de sos mannos.

Dalla strada per Orrì devio su una stradina sterrata e raggiungo il cancello dell'area archeologica. Purtroppo il cancello è sbarrato, ma dall'altro lato della strada c'è un passaggio nel muretto, dovrebbe portare alla tomba di Giganti e qualcuno è già passato da lì prima di me. Salgo verso il punto più alto della collina, tra una natura rigogliosa di fiori appaiono le sagome dei blocchi di pietra.

Not far from home is the s'Ortali 'e su Monti archaeological area, which summarizes three millennia of prehistory on two hills facing each other: a domus de Janas, the oldest, a nuraghe and a tomb of Giants, tumbas de sos mannos.

From the road to Orrì, I take a detour onto a dirt road and I reach the gate of the archaeological area. Unfortunately the gate is barred, but on the other side of the road there is a passage in the low wall, it should lead to the Giants' tomb and someone has already passed through there before me. I climb to the highest point of the hill, the silhouettes of the stone blocks appear among a luxuriant nature of flowers.

La tomba fu costruita contestualmente al nuraghe, nel XV secolo a.C., le lastre sono infisse nel terreno e formano un semicerchio, al centro una stele con un bassorilievo.

The tomb was built at the same time as the nuraghe, in the 15th century BC, the slabs are stuck into the ground and form a semicircle, with a stele in the center with a bas-relief.

Accanto alla tomba due menhir, saranno alti circa tre o quattro metri.

Next to the tomb, two menhirs will be about three or four meters high.

Sembra che qui venissero i membri della tribù, del clan o del villaggio a rendere omaggio ai morti della comunità, secondo alcune leggende, prima dell’arrivo della civiltà nuragica, questi sepolcri ospitavano i resti di uomini giganti potenti che vivevano nella zona, idea in gran parte dovuta alla dimensione massiccia delle pietre utilizzate, alcune delle quali raggiungono l’altezza di 30 metri. Altri ritengono che le tombe fossero considerate come dei portali verso l’aldilà, una sorta di passaggio dal mondo fisico a quello spirituale.

It seems that the members of the tribe, clan or village came here to pay homage to the dead of the community, according to some legends, before the arrival of the Nuragic civilization, these tombs housed the remains of powerful giant men who lived in the area, an idea largely due to the massive size of the stones used, some of which reach a height of 30 metres. Others believe that tombs were regarded as portals to the afterlife, a gateway from the physical to the spiritual world.

Sembra che i Nuragici costruissero le tombe su siti creduti fortemente geo-energetici: le lastre venivano disposte in posizione semicircolare, in modo da allinearsi con le linee energetiche della Terra e avevano la capacità di catturare e amplificare questa geo-energia. Tale forza si credeva potesse beneficiare anche i morti, aiutandoli nel processo di separazione dell’anima spirituale dal corpo fisico.

Tuttavia, nessun resto di esseri umani giganti è mai stato trovato nelle tombe, inoltre i Nuragici non hanno lasciato testimonianze scritte e la reale simbologia delle loro tombe rimane e forse rimarrà per sempre, un mistero.

It seems that the Nuragics built the tombs on sites believed to be strongly geo-energetic: the slabs were arranged in a semicircular position, so as to align with the energy lines of the Earth and had the ability to capture and amplify this geo-energy. This force was believed to benefit the dead as well, aiding them in the process of separating the spirit soul from the physical body.

However, no remains of giant human beings have ever been found in the tombs, furthermore the Nuragici did not leave written evidence and the real symbology of their tombs remains and perhaps will remain forever a mystery.

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Alghero, Sardegna. Italia

Alghero, Sardinia. Italy.

In rotta verso Capo Caccia, all’interno dell’incontaminato parco naturalistico di Porto Conte, passo davanti a un villaggio nuragico complesso e decido di andare a visitarlo:

è il nuraghe di Palmavera.

En route to Capo Caccia, inside the uncontaminated Porto Conte natural park, I pass in front of a complex nuragic complex and decide to go and visit it: the nuraghe of Palmavera.

Poco lontano dalla baia che i romani chiamavano porto delle Ninfe, si trova questo villaggio nuragico la cui costruzione viene fatta risalire all’età del bronzo (XV-XIV secolo a.C.), e che venne poi ampliato in quella del ferro (IX-VIII secolo a.C.). Per la grandiosità dei suoi resti é considerato uno dei più importanti nuraghi tra gli ottomila che si contano in Sardegna.

Not far from the bay that the Romans called port of the Nymphs, this village started in the Bronze Age (15th-14th century BC), then expanded in the Iron Age (9th-8th century BC), is considered, due to the grandeur of its remains, one of the most important of the eight thousand nuraghes in Sardinia.

Composto da blocchi di calcare e arenaria, il complesso oggi ha un imponente corpo centrale con due torri, un muro di cinta e una cinquantina di capanne del villaggio, che si stima fossero in origine 150-200.

Non mi era mai capitato di visitare un nuraghe così complesso e ne sono totalmente affascinata.

Composed of blocks of limestone and sandstone, it has an imposing central body with two towers, a boundary wall and about fifty village huts, which are estimated to have originally numbered between 150 and 200.

I had never visited a nuraghe complex like this and I'm totally fascinated.

In fase di costruzione, la torre principale fu realizzata con grossi massi in calcare, nella fase successiva invece venne aggiunta una seconda torre realizzata in blocchi di arenaria, come pure la capanna delle riunioni, con al centro un sedile rotondo in pietra, forse per il capo, accanto a una nicchia nella parete. Nella terza fase, infine, venne costruito intorno al nuraghe un muro di cinta esterno con quattro torri-capanne.

In the construction phase, the main tower was built with large limestone boulders, in the next phase a second tower communicating with the first was added, made of sandstone blocks, as well as the meeting hut, with a round stone seat, perhaps for the boss, next to a niche in the wall. Finally, in the third phase, an external boundary wall with four tower-huts was built around the nuraghe.

Mentre cammino tra le pietre già dorate dall’imminente tramonto, cerco di immaginare come fosse la Sardegna nell’età del bronzo quando iniziò questa costruzione. L’isola doveva essere ricoperta da foreste ricche di selvaggina e i suoi mari ricchi di pesci.

Molti giacimenti di ossidiana, il vero oro nero di quel periodo storico, permettevano la fabbricazione di utensili e armi, una merce preziosa che veniva scambiata anche in luoghi lontani.

As I walk among the stones already gilded by the imminent sunset, I imagine how Sardinia looked like in the Bronze Age when its construction began. The island must have been covered by forests rich in game with a sea full of fishes.

Many deposits of obsidian, the real black gold of the period, allowed the manufacture of tools and weapons, a precious commodity that was also traded in places far away from those of extraction.

Credo che l’età del bronzo con il passaggio alla civiltà nuragica sia stato un momento cruciale della storia sarda, Nella stele di Nora, che risale allo stesso periodo, gli Shardana vengono nominati, con il nome con cui i Fenici chiamavano la Sardegna: B SHRDN.

Anche nei documenti egizi della XVIII dinastia, (XVI-XIV sec. a.C.), in un'iscrizione incisa in una stele viene citata questa popolazione e descritte le loro incursioni sulle coste egiziane: “I ribelli Shardana che nessuno ha mai saputo come combattere, arrivarono dal centro del mare navigando arditamente con le loro navi da guerra, nessuno è mai riuscito a resistergli".

I think the Bronze Age was a crucial moment in Sardinian history, with the transition to the Nuragic civilization, the Sherdanas are mentioned in the Nora stele which dates back to the same period, with the name with which the Phoenicians called Sardinia: B SHRDN . This population is also mentioned in Egyptian documents of the XVIII dynasty (XVI-XIV century BC). An inscription of Ramses II, engraved in a stele found at Tanis, describes their raids and the constant danger that their presence brought to the Egyptian coasts: "The Sherdana rebels, whom no one has ever known how to fight, arrived from the center of the sea boldly with their warships, no one has ever managed to resist them".

Nell'età del bronzo, l'sola era frequentata da mercanti micenei e orientali, forse gli Shardana furono stimolati a diventare guerrieri/pirati e a navigare verso l’Egitto, la Grecia, forse anche la Cornovaglia e l’Africa nera, per migliorare il proprio tenore di vita o per quell’eterna pulsione umana alla conquista e al potere.

In the Bronze Age the island was frequented by Mycenaean and Oriental merchants, perhaps the Shardana were stimulated to become warriors/pirates and sail to Egypt, the Greece, perhaps even Cornwall and black Africa, to improve one's standard of living or for that eternal human drive to conquer and to power.

Mi allontano dal sito archeologico chiedendomi se le ultime tesi sulla civiltà nuragica, scaturite anche dalla traduzione di una stele trovata a sud di Alghero, dove si parla di un insediamento urbano posto in direzione del mare aperto, dimostreranno che la storia sarda sia addirittura antecedente a quella Sumera.

I move away from the archaeological site wondering if the latest theses on Nuragic civilization, also resulting from the translation of a stele found south of Alghero, which speaks of an urban settlement located in the direction of the open sea, will demonstrate that Sardinian history is even earlier to the Sumerian one.

Rimane il grande mistero sulla funzione dei nuraghi, l’ipotesi più diffusa è che fossero una specie di santuari, come dimostrerebbe anche quella sorta di rispetto reverenziale che in Sardegna ancora oggi si nutre nei loro confronti. In fondo, le campagne sarde sono piene di ovili e pinnettas costruiti a ridosso dei nuraghi, ma mai ricavati dentro di essi come sarebbe stato più comodo.

Meanwhile, the great mystery remains about the function of the nuraghes; the most widespread hypothesis is that they were a kind of sanctuaries, as demonstrated by a sort of taboo or awe that in Sardinia still feeds on them today. After all, the Sardinian countryside is full of sheepfolds and pinnettas built close to the nuraghes, but never created inside them as would have been more convenient.


Continua..

To be continued..

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All Images and Original Text © Solo Moles - Travel One 2023

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2 comentários


Maria Assunta Campus
Maria Assunta Campus
31 de jan. de 2023

Grazie Gabriella per le emozioni che comunichi con foto stupende e istraordinari racconti di viaggio!

Curtir

Profumo di muschio e magnetismo delle pietre antiche. E' bello camminare con te Gabriella. Continuero' a farlo per condividere le emozioni che riesci a trasmettere con immagini meravigliose e parole ispiratrici.

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